Disturbi Apprendimento

Disturbi Apprendimento 2017-07-24T09:53:29+00:00
FANEP Onlus

Disturbi dell’Apprendimento

Settore psicologia clinica età evolutiva

Il Servizio vuole promuovere un’attività di sensibilizzazione, prevenzione e cura dei disturbi legati all’infanzia e all’adolescenza oltre offrire un sostegno alle Famiglie. L’esperienza clinica nell’ultimo decennio ha messo in luce come sia proprio l’infanzia il periodo in cui possono insorgere veri e propri sintomi di natura psicologica che possono mostrarsi fin da subito o presentarsi, solo successivamente, in adolescenza.

L’instaurarsi di dinamiche famigliari disfunzionali è spesso all’origine di questo disagio. Data la tendenza di questi sintomi a cronicizzarsi, quanto il carattere invalidante che queste problematiche possono assumere, appare evidente la necessità di un intervento mirato e tempestivo. In questo contesto i genitori rivestono per il figlio un ruolo decisivo poiché rappresentano un punto di riferimento imprescindibile. Per soddisfare le richieste di assistenza ed intervento l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale S.Orsola-Malpighi di Bologna ha realizzato e strutturato una equipe multidisciplinare, che opera sia in regime di ricovero che ambulatoriale, orientata alle esigenze del piccolo paziente e della sua famiglia. La modalità d’intervento prevede quindi un lavoro intensivo sia sul paziente che sul sintomo nella sua globalità, passando anche, allo stesso tempo, attraverso l’intero sistema familiare. I colloqui psicologici individuali hanno l’obiettivo di fornire un inquadramento diagnostico approfondito, di comprendere il significato funzionale del sintomo così come rispetto alle dinamiche familiari. I colloqui con la famiglia, oltre fornire un sostegno alla stessa e facilitare il ripristino delle funzioni genitoriali, diventano fondamentali per il recupero delle informazioni anamnestiche. L’obiettivo che ci poniamo sarà quello di riuscire ad intervenire in maniera tempestiva, quanto intensiva, cercando di effettuare un’ottimale gestione della situazione attuale del paziente così come un potenziale contenimento del sintomo. Un approccio multidisciplinare permette quindi, attraverso la messa in campo di diverse professionalità, di coinvolgere ed organizzare le varie parti della sofferenza del paziente elaborandole all’interno di un percorso terapeutico unitario e coerente.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento 1 

Con il termine Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ci si riferisce a un gruppo di disordini che si manifestano con difficoltà nell’acquisizione e nell’uso delle abilità di lettura (Dislessia), scrittura (Disortografia – Disgrafia) e di calcolo (Discalculia). Tali difficoltà si possono manifestare singolarmente o congiuntamente e sono identificabili già nei primi anni della Scuola Primaria dove inficiano le prestazioni scolastiche nonché parte delle attività quotidiane. I DSA sono da distinguere dalle difficoltà scolastiche (Disturbi dell’Apprendimento non altrimenti Specificati), dovute ad altri fattori come errori educativi, scarsa conoscenza di una materia, situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale, che sono transitori e dovuti a motivazioni non legate ad aspetti biologici. Occorre inoltre escludere patologie in prima diagnosi come ritardo mentale, importanti deficit sensoriali o altri elementi che motiverebbero il deficit. I DSA sono quindi disordini neurobiologici che si presentano in soggetti con intelligenza normativa, in assenza di deficit specifici e con normale scolarizzazione.

Definizioni:

  • La Dislessia Evolutiva è un disturbo di automatizzazione delle procedure di transcodifica dei grafemi nei corrispondenti fonologici, in bambini all’inizio del processo di scolarizzazione che non abbiano altre patologie a cui riferire il deficit. Si può manifestare con una lentezza nella lettura a voce alta del testo scritto, con la presenza di errori (sostituzione di lettere) e con difficoltà a pronunciare alcuni suoni difficili.
  • La Disortografia riguarda l’alterazione del contenuto della parola, quindi sostituzione di vocali, grafemi che abbiano una somiglianza fonetica. La Disgrafia interessa invece l’esecuzione del segno grafico, nei termini di orientamento nello spazio della pagina, qualità della scrittura, manualità nell’impugnare la penna.
  • La Discalculia concerne le difficoltà nel processamento numerico inteso come riconoscimento e scrittura dei numeri ed identificazione delle grandezze.

Queste problematiche vanno a inficiare il rendimento scolastico e possono portare di conseguenza a problemi sociali ed emotivi nei soggetti affetti. Spesso sono bimbi che s’impegnano molto nello studio ma che ottengono risultati non all’altezza del lavoro fatto sviluppando di conseguenza rabbia, senso di inferiorità, stati d’ansia o tratti depressivi. Riuscire a individuare questi disturbi precocemente risulta necessario per intraprendere rapidamente un corretto ed adeguato percorso riabilitativo. Un intervento ambulatoriale avrà quindi l’obiettivo di rendere disponibile un corretto percorso diagnostico.

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Il termine Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si riferisce a un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano con significative difficoltà nell’acquisizione ed uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, espressione linguistica, lettura, scrittura, ragionamento o matematica. La principale caratteristica di definizione di questa categoria nosografia è quella della specificità, intesa come un disturbo che interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. In questo senso, il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per età e/o la classe frequentata) e l’ intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica). I DSA presentano quattro caratteristiche fondamentali: Quoziente Intellettivo (QI) nella norma, prestazioni scolastiche significativamente più basse rispetto ai risultati attesi in base al QI, non sono individuabili cause evidenti di tipo emotivo e/o ambientale, non sono ravvisabili deficit di tipo sensoriale o neurologico tali da spiegare da soli il processo di apprendimento deficitario. Quasi tutti i bambini affetti da DSA arrivano ad apprendere lettura, scrittura e calcolo, ma in modo non altrettanto automatizzato rispetto ai loro compagni. Elevata appare la “comorbidità” dei 4 disturbi (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) fra di loro nonché con altri disturbi di sviluppo (disprassie, disturbi del comportamento e dell’umore, disturbi d’ansia, ADHD). L’età minima per fare diagnosi è fissata con il completamento della seconda classe della scuola primaria. La differente evoluzione può essere dovuta alla natura ed entità del disturbo ed alla presenza e intensità dei disturbi emotivi associati.

Questo Contenuto è a cura del Dott. Leonardo Sacrato

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