FANEP
Onlus

A  Fanep Onlus per i Suoi 35 Anni…

In occasione della celebrazione dei 35 anni dell’Associazione, mi ritrovo quasi casualmente ad essere tra voi, piccola piccola, umile ed entusiasta, quasi come ritrovarsi catapultata con zainetto e merendina al primo giorno di scuola. E, quanto più è potente un’emozione, tanto più è forte il desiderio di lasciarla impressa.

Scrivo quindi a tutti Voi, per aiutarVi a capire quanto è forte il percepito di chi oggi, in punta di piedi, impara a conoscerVi senza un vissuto di riconoscenza.

La mia storia, del tutto semplice e priva di dolore, nasce proprio da qui. Una vita familiare tranquilla, due figli e un lavoro importante, ma frenetico, che troppo chiede e poco concede. Arriva così un giorno la percezione che in tutta questa routine, soffrivo la mancanza del sapore dell’imperfezione, tipicamente legato allo “spessore umano”, al vivere per sentirsi vivo, all’amore fine a stesso, che non richiede spiegazioni.

Quanto di più vero può esserci nella ricerca interiore di un sentimento incondizionato verso il prossimo?

Non ho tardato a comprendere che avevo necessità di innestare più pace e meno indifferenza, più condivisione e meno egoismo.

Giungo a voi così, in un giorno di ricerca sul web. Nel buio dell’incertezza ho intravisto il lume di una candela accesa, la luce della speranza di “un mondo che non c’è”. Più leggevo di Voi e più trovavo risposte, fino ad arrivare alla lettura del progetto Ospedale Creativo, che ho letteralmente divorato.

Mi iscrivo immediatamente quindi, senza perdermi in lunghe riflessioni, al corso per diventare Volontario. Una forza nuova ha animato questa scelta e nonostante nulla del Vostro mondo mi fosse noto prima, ho capito che questa era la spinta che tanto cercavo. Non aspetterò più di avere tempo, né di aver messo in ordine ogni cosa, bensì offrirò linfa a questa nuova energia, proprio come una nuova vita senza età.

Inizia così per me un percorso densissimo di emozioni, dove ci è stato concesso di poter ascoltare Professionisti encomiabili, mossi quotidianamente da intense Passioni unite ad un profondissimo Interesse per il prossimo. Grazie a loro, è stato possibile toccare con mano molti aspetti e risvolti della Malattia, osservata da un lato con occhio Clinico e dall’altro con quello Umano. Insostituibili momenti poi sono stati cornice di un vero e proprio trasporto verso la solidarietà e la fragilità umana, ascoltando testimonianze di chi il problema o l’ha vissuto, o per sempre lo vivrà. Non dimenticherò le lacrime che ho lasciato scivolare senza più vergogna, una volta aperta la porta del cuore a chi l’Amore lo sa raccontare e diffondere davvero.

Il corso è terminato da qualche mese e proprio qualche giorno fa, ho avuto l’onore di poter entrare in reparto, per la prima volta.

Ricca del mio bagaglio di nozioni ed esperienze di vissuto, ero sicura di essere pronta per affrontare questo cammino.

Mi sbagliavo.

Muovere i primi passi in corsia, insieme a Voi, è un’emozione ancora più profonda di quanto potessi immaginare e a cui credo non si possano dare parole.

Respirare la stessa aria,

ascoltare gli stessi suoni,

vivere gli stessi luoghi,

è un regalo quasi troppo grande.

Condividere bambini e famiglie al Vostro fianco, con la dedizione, la gentilezza e l’immensa umanità che ho potuto toccare con mano, mi ha letteralmente allagato il cuore.

Sono sicura, oggi, di poter dire che tutti noi dovremmo, almeno una volta nella vita, poter scendere in campo e vedere da vicino ciò che rappresentate, per i bambini che soffrono, per la stessa malattia, per i genitori eroi e per lo stesso ospedale.

Ciò che si vive è una sottile linea di resistente felicità, che percorre ogni intenzione, ogni gesto, attraverso il sorriso che nasce dalla conoscenza profonda del dolore.

Ci si sente come trasportati, spinti a propria volta a donarsi attraverso piccoli atti compiuti con grande amore, il primo di tutti quello di porsi in ascolto.

Ho imparato ad osservare, ad accogliere, a farmi domande e a saper attendere.

Non ho più fretta di avere risposte perché nel cuore sento di aver ritrovato la pace.

Ho sempre creduto nella forza di un sorriso, ma fino ad ora non potevo sapere quanto fosse davvero capace di fare.

Se mi è concesso, nel ringraziare Tutti ma proprio Tutti coloro che collaborano attorno a questa mia nuova meravigliosa Famiglia, e nell’augurare all’Associazione di avere vita eterna, vorrei chiudere con una citazione che più rappresenta questo intensissimo momento di umanità.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Cit. Mahatma Ghandi.

Con profonda stima

Barbara, neo-volontaria Fanep

2018-01-11T09:47:30+00:00