Attivita' di volontariato per i D.C.A.

I gruppi di Auto-Aiuto

L'obiettivo dei gruppi di Auto Aiuto per i D.C.A.

Un'attivita' interamente gestita da volontari, e' quella dei gruppi di auto-aiuto, nati nel 1996 a partire dalla richiesta di una paziente di incontrare direttamente chi come lei soffriva di Disturbi Alimentari, per potersi confrontare, per superare la condizione di isolamento conseguente alla malattia e per modificare la percezione di unicita' della propria condizione. Questa attivita' non ha l'obiettivo di fornire una terapia, ma si propone di creare attorno al soggetto che soffre, una rete di sostegno che gli permetta di ricostruire attivamente la propria vita. la caratteristica principale dell'attivita' di Auto-Aiuto: e' l'incontro e lo scambio di pensieri, emozioni e soluzioni tra persone che vivono quotidianamente la medesima sofferenza e incontrano le stesse difficolta' nel rapporto con l'altro. Nel gruppo ogni paziente riceve ed offre attivamente aiuto dall'altro e da se stesso. Nella nostra esperienza, abbiamo riscontrato che i pazienti che soffrono di un Disturbo Alimentare sentono l'esigenza di un luogo in cui poter condividere con altri problemi analoghi, in cui sentirsi liberi di parlare senza sentirsi giudicati.

Le aspettative del paziente

Chi partecipa ai nostri gruppi cerca un confronto e spera di spezzare la catena di solitudine e incomprensione che ha creato intorno a se'. L'aspettativa di questa tipologia di paziente e' di riuscire a comprendere la malattia in un luogo non strettamente medico, in un luogo dove non esiste la paura che ogni parola e ogni gesto possa essere analizzato o "studiato". Per i membri, il gruppo diventa un appuntamento fisso della settimana. In questo incontro, emergono i problemi piu' pressanti, le situazioni quotidiane da affrontare, le relazioni interpersonali difficili da vivere.

La risorsa del gruppo: i partecipanti

Il gruppo mantiene vigore e forza grazie alla presenza costante al suo interno di figure complementari a quella del paziente, volontari che non hanno avuto una storia di DCA ma che hanno conosciuto tramite una formazione questa patologia e soprattutto grazie ed ex pazienti usciti da tempo dal tunnel della malattia. Queste presenze sono risorse determinanti per il gruppo perche' portano all'interno, esperienze di vissuto quotidiano "non patologico" e aiutano il paziente ad analizzare possibili strumenti adattivi per la soluzione di difficolta' quotidiane e di disagi. Una figura cardine nel gruppo e' quella del conduttore o facilitatore della comunicazione (figura non medica ma volontario esperto della malattia e delle dinamiche di gruppo), il suo compito e' quello di spiegare le regole di un gruppo e di garantirne il loro rispetto, offre ai membri la possibilita' di capire che cosa significhi stare in un gruppo di auto aiuto. Il facilitatore permette ai partecipanti di trovare la forza e il coraggio di iniziare a mettersi in gioco.

Dinamiche di gruppo

La differenza rispetto a tutte le altre forme di aiuto e' che nel gruppo tutti i partecipanti, pazienti e non pazienti, incluso il facilitatore, si mettono in discussione e partecipano su di uno stesso livello, allo scambio comunicativo-emotivo che si viene a creare. Le iniziali paure si dissolvono gradualmente, quando ognuno comincia a sentire che il timore di non essere capito e' un sentimento comune che i pensieri riportati e gli atteggiamenti riguardano per tutti l'unica grande ossessione di vita che e' il cibo.

La centralita' del paziente

Si parte dal presupposto che ogni persona abbia in se' tutte le risorse necessarie per adattarsi all'ambiente. C'e' una sostanziale fiducia nella persona che ha dentro di se' le potenzialita' per superare le difficolta' nelle quali si trova e di venirne fuori. (Rogers, 1961). Il gruppo e' il luogo privilegiato e lo strumento che il paziente utilizza per liberare queste potenzialita'.

I nostri gruppi

Attualmente i gruppi di mutuo-auto aiuto attivati all'interno della nostra struttura, grazie al supporto dell'Associazione FANEP, sono in aumento e vengono diversificati per fasce di eta': un gruppo per pazienti che afferiscono al D.H., un gruppo per le pazienti che vengono inviate dall'ambulatorio e per quelle pazienti che sono esterne alla struttura per eta' o altre caratteristiche. Come dovrebbe essere per ogni gruppo di auto aiuto, anche nella nostra struttura e' un'attivita' interamente gestita e supportata nel volontariato.

Uno strumento per la guarigione

Il gruppo di mutuo aiuto e' una nuova forma di solidarieta' che garantisce un supporto fondamentale a chi e' gia' in cura da uno psicologo o dal Centro ma anche a persone che non possono essere prese in cura da una struttura pubblica o privata, per eta' o altre caratteristiche. Per questo e' diventata oggi una risorsa fondamentale per ogni Comunita'.