Una Canzone per un Sorriso

Un Evento in Favore di Fanep

Una Canzone per un Sorriso è la manifestazione canora che si terrà Domenica 13 Gennaio 2019, presso il Teatro Celebrazioni alle ore 20,30 in via Saragozza 234, Bologna. 

Uno spettacolo dei Bambini per i Bambini a favore della nostra Onlus.

Prenotazione biglietti presso Fanep, pagamento e ritiro direttamente al Teatro la sera dello spettacolo.

Offerta minima euro 15,00

Info: info@fanep.org / 051.346744

L’anoressia è una malattia complessa, difficile da capire e da affrontare

Testimonianza sull’anoressia che ha colpito nostra figlia circa 5 anni fa, all’età di 15 anni.

Nostra figlia si è ammalata di anoressia di tipo restrittivo; dotata di molti talenti, soprattutto per il disegno, è sensibile, generosa, timida.      

Una preda perfetta per questa malattia, che la costringe ad inseguire una falsa perfezione corporea, (può essere bello un corpo di 27 kg in una giovane ragazza di 20 anni?) ed un controllo asfissiante sul cibo, che toglie energie, gioia di vivere e stravolge la vita di chi si ammala e di chi le sta accanto.

In questa malattia non mancano le gambe, le braccia, la vista, l’udito, la parola, l’intelligenza, che spesso è superiore alla media nelle ragazze – molto sensibili – che ne vengono colpite.

Tutto questo non basta per fermare l’assurda percezione di essere sempre troppo grassa, e quindi l’esasperata necessità di restringere l’alimentazione, fino a rischiare seriamente la salute ed anche la vita.

Quando abbiamo capito, in verità abbastanza presto, che qualcosa non andava, abbiamo cercato l’aiuto di medici e strutture specialistiche; ma nonostante tutti i percorsi fatti, i ripetuti ricoveri, anche lunghissimi, la storia sembra davvero non finire mai.

L’anoressia è una malattia complessa, difficile da capire e da affrontare, anche perché amata dalle pazienti. Altre malattie, invece, vengono contrastate dalle pazienti stesse, che più facilmente si affidano agli specialisti che le hanno in cura.

L’anoressia stringe, con chi ne è colpito, un patto diabolico, dove lo scambio è illusorio oltre che pericoloso: promette protezione e ammirazione e in cambio distrugge la salute in modo drammatico, fino anche alle più estreme conseguenze.

Le alleanze terapeutiche in questa malattia sono molto difficili.

Ciò che colpisce maggiormente in chi si ammala è il VUOTO: di relazioni, di emozioni, di desideri e di progetti di vita.

L’imperativo quotidiano, perseguito con tenacia e capacità straordinarie, è quello di contare le calorie e cercare le più impensabili strategie per bruciare quelle poche che si sono assunte.

La nostra vita, la vita di tutti i componenti la famiglia, è cambiata.

Abbiamo dovuto rivedere tutti i nostri “credo”, cambiare abitudini, anche le più semplici, come quella di sedersi a tavola serenamente e fare due chiacchiere mentre si mangia.

I ritmi che questa malattia impone sono durissimi per chi è ammalato, ma anche per chi gli sta accanto.

Dove il cibo dovrebbe essere piacere, socializzazione, si assiste, impotenti, a rituali incomprensibili e stressanti, tra cui, per esempio:

  • le foglie di insalata devono essere pesate e ripesate, e non sono mai abbastanza “leggere”;
  • i vapori di cottura diventano contaminanti aggressivi come veleni;
  • le bilance sono sempre imprecise e sembrano tramare per restituire un numero che è sempre troppo grande;
  • è un tormento accettare la preparazione dei pasti da parte di altri: manca la fiducia in chi prepara, perché potrebbe sbagliare anche di un solo grammo e questo è inaccettabile;
  • inconcepibile delegare la spesa ad altri: le etichette nutrizionali vanno lette e rilette direttamente, alla ricerca del minor numero di calorie, ma soprattutto dello “zero assoluto” ed in bella evidenza sulla confezione alla voce “grassi”;
  • i tempi di permanenza a tavola diventano lunghissimi: si tratta di ore;
  • non si riesce ad uscire con familiari, amici e conoscenti, se non evitando categoricamente di mangiare fuori;
  • i passi fatti nella giornata non sono mai abbastanza per bruciare le calorie ingerite, fino a dover continuare in segreto nella propria stanza con estenuanti esercizi fisici per “rassicurare la malattia”.

Come genitori dobbiamo contenere non senza difficoltà, tutta l’impotenza e la rabbia che tale malattia comporta: per le tante bugie, i lunghi silenzi, la mancanza di fiducia, il ritiro sociale, l’autolesionismo.

Ringraziamo il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Orsola, che si è presa la responsabilità di ricoverare nostra figlia ormai in fin di vita (cosa che un altro Maggiore Ospedale cittadino, nelle medesime condizioni, non ha fatto).

Ringraziamo tutto il personale medico, infermieristico e assistenziale del Reparto Disturbi del Comportamento Alimentare del S. Orsola, per la professionalità, la generosità e l’affetto nell’accogliere nostra figlia e nell’ aiutarla ad affrontare questa malattia.

Un particolare ringraziamento al Professor Franzoni, per la sua grande umanità e la disponibilità e per aver voluto la creazione di un Reparto dove curare i disturbi alimentari; un luogo dedicato e accogliente, per chi è malato ma anche per genitori e familiari, che possono contare su cure, assistenza e conforto.

Grazie a FANEP ed a tutti i suoi volontari, per le tante attività di sostegno e assistenza a pazienti e familiari.

Infine, non possiamo escludere dai ringraziamenti nostra figlia che, seppur con i tanti limiti e sofferenze che la malattia le impone, sta lottando per curarsi e per migliorare la sua vita.

Abbiamo fatto percorsi di sostegno genitoriale, consulenze individuali, terapie familiari; abbiamo letto molti libri e articoli, ascoltato dibattiti, visto film, partecipato ad incontri e convegni.

Abbiamo versato molte lacrime.

Ci siamo sentiti responsabili e colpevoli di non essere stati buoni genitori, soprattutto all’esordio della malattia, in quanto mancava la consapevolezza della malattia stessa e dei suoi meccanismi.

Abbiamo tuttavia cercato, e cerchiamo ancora, di vivere (e non di sopravvivere) ogni giorno con l’intenzione di non arrenderci allo sconforto e di afferrare ciò che di bello la vita ci offre.

A sostenere il nostro cammino – oltre ai medici che seguono nostra figlia – la più grande e potente forza al mondo: l’amore che abbiamo per lei e per la vita.

Concludo con una citazione che mi sta particolarmente a cuore, estratta dal “Piccolo principe” dello scrittore francese Antoine de Saint Exuperie:

《《《…..Non ti chiedo né miracoli né visioni

ma solo la forza necessaria per questo giorno

…Rendi più consapevoli le mie scelte nell’uso del mio tempo

Donami di capire ciò che è essenziale e ciò che è soltanto secondario…

Aiutami a far fronte, il meglio possibile, all’immediato

e a riconoscere l’ora presente come la più importante

Dammi di riconoscere con lucidità che le difficoltà e i fallimenti che accompagnano la vita sono occasione di crescita e maturazione

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere coloro che hanno perso la speranza

E dammi non quello che io desidero

ma solo ciò di cui ho davvero bisogno

Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi…》》》

Cena di Natale 30 Novembre, 2018

Cena di Natale

Vi Aspettiamo alla Tradizionale Cena di Natale

presso il Ristorante Garganelli, Savoia Hotel Regency, Via del Pilastro, 2 – Bologna

il 30 Novembre 2018 – ore 20,00

info e prenotazioni entro il 23 Novembre 051.346744 – info@fanep.org

Giornate di Studio e Confronto con la Cittadinanza sui DCA

Una Iniziativa Promossa da Lions Clubs Distretto 108 Tb e Fanep

Due interessanti Giornate sul tema dei Dca e tutte le Sue Sfaccettature, momento di Confronto e Studio con la Cittadinanza su un tema importante. Di Seguito il Programma degli Interventi:

Adolescenti: Corpo, Sessualità e Social

Ecco il Programma degli Eventi di Confronto e Formazione sul Tema Adolescenti: Corpo, Sessualità e Social

Criticità e Sfide: Cosa Devono Sapere i Genitori

 

“Quando Cappuccetto Rosso mangiò il Lupo”

Fanep sezione Modena, presenta questo straordinario Evento che si svolgerà il 22 Ottobre

ore 17-19 presso La Tenda, viale Monte Kosika, Angolo Viale Monza a Modena.

Notiziario 01/18

Newsletter 01/2018

In questo numero parleremo della Cena in Blu, svoltasi a Palazzo de’ Toschi, un grande successo per l’organizzazione; potrete anche leggere la meravigliosa e toccante  testimonianza di Mamma Stefania, Papà Amedeo e Francesco, una Famiglia che ha chiesto aiuto ai nostri specialisti e che in questo  racconto caldo e commovente descrive la sua esperienza in Fanep e poi l’importante Riconoscimento ricevuto dal Fiocchetto Lilla…. e tanto altro da non perdere!

Regala un Pandoro Fanep

Sono Buoni e Fanno Bene

I Nostri Dottori e i nostri Volontari prestano la loro opera anche durante le feste. Anche quest’anno non fateci mancare il vostro aiuto e il vostro sostegno scegliendo i nostri panettoni e pandori solidali.  Prodotti nel rispetto della tradizione, esaltano il gusto unico delle materie prime…e quest’anno abbiamo una “new entry”: il Pandoro Cuore Siciliano al pistacchio e gocce di cioccolato.

pandori solidali per fanep 2017

Per informazioni e ordini chiamate la segreteria o inviate email a info@fanep.org.
Contiamo sul vostro aiuto!!!

Anche i Supereroi Piangono

Il Coro dell’Antoniano di una Volta: un’emozione Grande per Tutti

Dopo l’esibizione del Coro dell’Antoniano “I Vecchioni di Mariele”, sensazioni forti, che solo i Bambini di Fanep sanno dare, descritte in questa toccante testimonianza.

Qualche volta mi fermo a pensare sulla  necessità di ritornare nei posti e nelle situazioni già vissute. All’inizio credevo fosse una specie di nostalgia legata al passato, poi ho realizzato che è tutta un’altra cosa. Infatti, ripetere con la consapevolezza mi da una soddisfazione enorme. Anche ieri, stessa cosa.
In fila (stavolta non per mano) e tutti sparpagliati, siamo tornati tutti insieme al S. Orsola, a piedi, partendo dall’Antoniano. Come un tempo quando il concerto al S. Orsola era una tradizione con processione estenuante annessa. Siamo sempre noi, i coristi del Piccolo Coro, ora adulti, ora coristi dei “Vecchioni di Mariele”, ora tutti consapevoli della nostra scelta.
Raggiungiamo l’atrio della pediatria e ci  sistemiamo nella sala d’aspetto dove le sedie sono rivolte tutte verso la parete che con i disegni  colorati sembra una scenografia. Finalmente conosco la signora della FANEP che fino a quel momento era solo una voce! Sistemiamo la cassa e il microfono, ingaggiamo mio marito come tecnico audio ( e operatore video…) e ci disponiamo su due file per una breve prova: “Ciao amico”. Insieme a noi è venuta Maria Antonietta Ventre che si è sistemata nelle ultime file, poi qualche parente e amico. Edi che sembra più emozionata di noi, accetta di fare qualche video e si spiaccica contro il muro per non disturbare il pubblico. Io per esigenze cromatiche della divisa, ho cambiato posizione da centrale a laterale e la sensazione è di totale disorientamento. Pian piano si vedono dei pagliacci che accompagnano i bambini a sedersi, dei genitori, degli infermieri. Oggi sono tranquilla fino a quando non si siede proprio davanti un piccolo principe, un bambino con un viso sperduto e dolcissimo. Ora le cose cambiano…Cantiamo la sigla e subito dopo Luciana (che con la divisa verde sembra parte dello staff) presenta tutto il concerto con una disinvoltura invidiabile. Racconta chi siamo, interagisce con i bambini, spiega le canzoni, utilizzando il copione solo per avere un filo. L’acustica è buona e la sala si riempie di un’energia buona che rimbalza tra sorrisi, note e sguardi speciali. In prima fila c’è Superman che oltre ad avere una splendida tuta blu elettrico, è indossata da un ragazzo altissimo che cerca di farsi sempre più piccolo. Ogni tanto lo vedo che si rimpicciolisce con il viso tutto arrossato. Ma devo rimanere concentrata e allora guardo Luciana e ogni tanto i miei cari coristi. “Quanto siete importanti” penso e sono fiera del nostro modo di stare insieme. Quando cantiamo “Sorridi sorridi” mi tornano in mente  tutte le volte che l’abbiamo cantata per i bambini malati e le parole pesano il doppio.

Durante il concertino  interviene il Prof. Franzoni complimentandosi con ironia. Dice che la cosa strana è che cantiamo come da bambini in una specie di “regressione” che Luciana gli motiva come TERAPIA DI GRUPPO! Infatti quando al giovedì sera ci troviamo per le prove, siamo tutti stanchi ma ne usciamo sempre rigenerati! Proseguono le canzoni e alcuni bimbi sorridono, altri ballano, un paio cantano anche con noi. Quando finisce il concerto l’atmosfera è morbida e scintillante di gioia. Il piccolo principe prende con coraggio il microfono dicendo qualcosa che commuove tutti in un applauso senza fine mentre Superman si copre il volto stravolto. Stasera potrei saltare tranquillamente la cena perché mi sento sazia, mi sono nutrita di bellezza.

Esibizione Coro I Vecchioni di Mariele

Una Straordinaria Esibizione Giovedì 27 Settembre

Alle ore 19,30 ci sarà un simpatico momento con i “bambini” di una volta, ex coristi del piccolo coro dell’Antoniano diretto  dalla indimenticabile Mariele Ventre.  Sarà con noi il coro  “I Vecchioni di Mariele” per intrattenere sia i bambini della Pediatria
che quelli esterni con le bellissime canzoni dello Zecchino D’oro….!

L’Esibizione si svolgerà nell’atrio della Pediatria Sant’Orsola e sarà un momento unico e da non perdere.

coro i vecchioni presso fanep

Vi aspettiamo numerosi!

47° Settembre Formiginese

47° Settembre Formiginese :

Volontariato e tanta musica per la manifestazione che da tanti anni, anima il centro storico di  Formigine e dintorni, per tutto il mese di Settembre.

Alle numerose iniziative organizzate grazie alle associazioni di volontariato e sportive, ai commercianti, alle parrocchie, si aggiungono diverse occasioni per condividere con i cittadini alcuni traguardi raggiunti.

Anche Fanep Onlus, sezione Modena, che dallo scorso anno opera presso la  sede  a Villa Benvenuti parteciperà agli eventi in programma per Sabato  22 e Domenica  23 con uno stand  dedicato all’Associazione. I volontari  Fanep  saranno presenti dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle 19.00 , per informare circa le attività della Associazione e le iniziative in programma nei prossimi mesi, sempre a supporto delle famiglie con  ragazzi affetti da Anoressia e Bulimia. Vi aspettiamo…..

Domenica 16 settembre 2018 VOLONTASSOCIATE 2018 Festa metropolitana del non profit dalle 10 alle 18 a FICO

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GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA SOLIDARIETÀ

Domenica 16 settembre 2018

VOLONTASSOCIATE 2018

Festa metropolitana del non profit

dalle 10 alle 18 a FICO – Fabbrica Italiana Contadina

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“Basta negatività! Quando si parla di solidarietà, si parla di vita e benessere per tutti”. È questa la proposta che 100 organizzazioni sociali provenienti dai diversi Comuni di Bologna lanceranno ai visitatori di FICO – Fabbrica Contadina Italiana domenica 16 settembre, dalle 10 alle 18, a Gli elementi fondamentali della solidarietà, la XIV edizione di VOLONTASSOCIATE – Festa metropolitana del non profit.

“Abbiamo scelto una campagna di comunicazione del tutto nuova in questa occasione per presentarci in una maniera autentica e spontanea alla cittadinanza locale, ma anche nazionale e internazionale, che frequenta Eatalyworld” spiega il Giancarlo Funaioli, presidente di A.S.Vo. O.D.V. – Associazione per lo sviluppo del Volontariato che gestisce VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città di Bologna e che, insieme alla Città metropolitana di Bologna Area Sviluppo Sociale, è uil promotore di VOLONTASSOCIATE – festa del volontariato e dell’associazionismo, oggi alla sua XIV edizione.

“Quando si parla di solidarietà nella gente di solito si attivano immediatamente immagini pesanti e tristi e sentimenti buonisti e pietosi che nella realtà non ci rappresentano affatto” continua Funaioli “I problemi, le malattia, difficoltà economiche, la solitudine, più o meno direttamente, fanno parte dell’esperienza di vita di tutti così come la solidarietà, l’accoglienza, la comunicazione, l’aiuto e l’apertura agli altri sono il modo che tutti scelgono naturalmente per ricominciare a vivere bene”.  “Con questo appuntamento” aggiunge Cinzia Migani, direttrice di VOLABO, “le organizzazioni non profit vogliono fare cambiare idea alle persone sulla solidarietà raccontandola in un modo diverso, legato alla vita, al benessere, alle possibilità e al sorriso. Quello che vogliamo dire è che la solidarietà è un bene di tutti quanti e riguarda tutti.”

Gli elementi fondamentali della solidarietà che verranno presentati a FICO domenica 16 settembre, infatti, sono gli stessi elementi fondamentali della vita: FUOCO, ARIA, ACQUA, TERRA. Il FUOCO per le associazioni locali sono le DIFFERENZE: qualcosa di cui occorre sapere prendersi cura per una comunità serena, accogliente ed evoluta. L’elemento ARIA sono le RELAZIONI che, come l’ossigeno, sono indispensabili per il benessere di ogni persona, per sentirsi parte di qualcosa di importante. L’ACQUA è il CAMBIAMENTO delle situazioni di difficoltà e abbandono grazie al contributo di tutti per un bene comune. Infine la TERRA sono i DIRITTI delle persone che devono avere radici profonde e solide.  La locandina>>

Nella “veranda del frutteto” accanto all’ingresso principale di FICO, il 16 settembre vi aspettano più di 100 stand informativi ed espositivi disposti in un percorso di quattro tappe che vi porteranno a conoscere le storie collettive e locali di rigenerazione, emancipazione, riconoscimento e “vivere bene” delle associazioni della zona rossa (fuoco | differenze), della zona azzurra (aria | relazioni), della zona blu (acqua | cambiamento) e della zona gialla (terra | diritti).

In questa cornice di immagini, colori, natura e divertimento, le 100 associazioni non profitracconteranno come interpretano, promuovono e generano benessere e qualità di vita nella propria città grazie a iniziative solidali. Diamo qualche anticipazione di queste storie di  solidarietà pubblicando alcune delle interviste video rilasciate dai soci di A.S.Vo O.D.V. – Associazione per lo Sviluppo di Volontariato per una prossima inchiesta multimedialedal titolo Gli elementi fondamentali della solidarietà – la cui uscita è prevista per metà ottobre – nella quale la base sociale di A.S.Vo O.D.V. si presenterà per la prima volta al pubblico e alla cittadinanza per motivare le associazioni a unirsi a loro e a promuovere il volontariato.

I visitatori più curiosi, inoltre, potranno scegliere un titolo da un ricco catalogo di “libri viventi” e prenotare un posto alle letture pubbliche che si svolgeranno allo stand della Biblioteca dei Libri Viventi dove volontari in carne e ossa racconteranno la propria solidarietà in modo insolito e inaspettato.

E ancora, per l’occasione VOLABO e le associazioni del nostro territorio hanno realizzato unospot promozionale dal titolo Gli elementi fondamentali della solidarietà che sarà proiettato negli schermi dei punti di accoglienza di FICO per tutta la giornata. Il video vuole essere un modo divertente e diretto per dare un volto e una voce ai cittadini attivi, alla cultura del dono e soprattutto alle persone che fanno volontariato e che si prendono cura degli altri e della città giusto per il piacere di farlo: gli elementi fondamentali della solidarietà siamo noi ma potete essere anche voi, basta cominciare!

Infine, dalle 11 alle 13, i promotori di VOLONTASSOCIATE, in collaborazione con FICO – Fabbrica Italiana Contadina e CSVnet – Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, introducono una novità nel programma della giornata del non profit bolognese:un convegno a carattere nazionale dal titolo #SOCIALMETRO. Sviluppo sociale e innovazione nelle Città metropolitane. Il convegno, pensato per diventare un appuntamento annuale, in questa sua prima edizione verterà sullo sviluppo sociale generato dalle reti progettuali tra enti pubblici, privato e privato sociale. In particolare il tema centrale dell’evento sarà la funzione fondamentale delle Città metropolitane di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale in collaborazione con il terzo settore e i soggetti del privato del territorio locale. “Perché abbiamo scelto VOLONTASSOCIATE e FICO per proporre questo convegno?” ci spiega Giuseppe De Biasi, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna “Perché innovazione sociale significa collaborazione e condivisione. Solo con il contributo di tutti, ciascuno secondo la propria identità, professione, capacità possiamo intervenire positivamente negli ambienti e nelle vite dei cittadini. Mettere in evidenza i punti di contatto tra profit, non profit e amministrazione pubblica è un inizio importante per coinvolgere tutte le risorse del territorio in un percorso di sviluppo economico e sociale.” Il programma>>

Per informazioni sulla festa | volontassociate@volabo.it | 328.1577611

Per informazioni sul convegno | eventi@volabo.it

Per la stampa | comunicazione@volabo.it | 345.5507984

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VOLONTASSOCIATE è la festa del volontariato e dell’associazionismo che dal 2004, ogni anno da settembre a metà novembre, coinvolge tutto il territorio metropolitano in un ricco calendario di eventi. In 13 anni più di 5000 organizzazioni del terzo settore hanno partecipato a VOLONTASSOCIATE portando più di 170 feste nei distretti metropolitani e nei quartieri di Bologna. Oltre a rappresentare un’occasione privilegiata d’incontro tra i cittadini e la solidarietà in un’atmosfera informale e divertente, è un consolidato progetto di animazione e promozione sociale che favorisce lo sviluppo del benessere sociale. VOLONTASSOCIATE 2018! Il calendario delle feste nei Comuni e nei quartieri di Bologna>>

I promotori di VOLONTASSOCIATE sono Città metropolitana di Bologna Area Sviluppo Sociale e VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna. VOLONTASSOCIATE 2018 – Festa metropolitana è realizzata in collaborazione con FICO – Fabbrica Italiana Contadina. Per saperne di più: volontassociate.volabo.it | VOLONTASSOCIATE è …