Le Stelle del Sant’Orsola

L POLICLINICO APRE LE PORTE ALLA CITTÀ

Il 26 Maggio 2018 a Bologna dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Stand, laboratori, percorsi, concerti, visite guidate, conferenze e spettacoli:tante occasioni offerte dal personale e dal volontariato per capire meglio come funziona l’ospedale e come aver cura della propria salute.Un pomeriggio per imparare divertendosi, con tanti gadget e la merenda offerta a tutti i partecipanti nei chioschi con prodotti buoni e salutari lungo i viali del Sant’Orsola.

Tutte le iniziative sono gratuite. Alcune prevedono un limite di posti disponibili, tante altre sono a libero accesso.

Vi chiediamo comunque di segnalare la vostra partecipazione prenotandovi su: www.lestelledisantorsola.it

Clicca per conoscere i dettagli dell’iniziativa…

«Io, la mia ossessione e la fila al Sant’Orsola. Servono soldi e spazi»

Una Significativa Testimonianza sui DCA

e sull’importanza di sostenere il Centro del Sant’Orsola: questo il tema dell’Intervista uscita il 13 Maggio sul Corriere di Bologna

«Io, la mia ossessione e la fila al Sant’Orsola. Servono soldi e spazi»

Intervista ad Alessia, 10 anni di battaglia contro l’anoressia: «Questa è una malattia vera e propria, se non si interviene si muore»

BOLOGNA – «Non bisogna girarci intorno: questa è una malattia vera e propria, se non si interviene si muore. Ma si può guarire e sappiamo di cosa c’è bisogno: più strutture, più spazi, più finanziamenti». Alessia ha 32 anni e ha combattuto e sconfitto l’anoressia dopo un percorso di quasi dieci anni, tra day hospital e terapia. Il recupero è stato possibile grazie ai medici e al personale del Sant’Orsola: «Fanno un lavoro straordinario, sono stata fortunata ad avere un centro specializzato vicino casa. È stato la mia salvezza».
Come funziona il Centro per i disturbi alimentari del Sant’Orsola?
«Io ci sono stata intorno al 2003, avevo 17 anni. È stato quando ho finalmente accettato di avere un problema e farmi curare, anche se non ero totalmente convinta. Non sono stata ricoverata, ho fatto 6 mesi di day hospital: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17. Ma non c’erano molti posti, così prima di essere accettata ho dovuto aspettare un mese e mezzo. In quel periodo avrei avuto bisogno di essere seguita».

Cosa si fa durante le ore di day hospital?

«C’è un percorso individuale con lo psicologo e uno di gruppo. Poi vengono organizzate tante attività, dal teatro allo yoga, dai laboratori di disegno a quelli del legno».

Hai accettato subito le cure?

«No, la prima fase è stata molto negativa perché ancora non accettavo di avere una malattia. Ho continuato a perdere peso e sono iniziati i veri problemi di salute. Ho sofferto di amenorrea, mi si sono schiacciate due vertebre e mi è venuta l’osteopenia, il primo passo verso l’osteoporosi».
In che modo ti ha aiutato il day hospital?
«Ho ripreso coscienza di me stessa. Da anni il corpo era un’ossessione, ma ormai non lo percepivo più, era una cosa astratta, lontana da me. Grazie alle attività del Centro ci sono rientrata in contatto. Ma soprattutto ho riacquistato fiducia in me stessa grazie alla vicinanza di medici e infermieri. Mi hanno fatto prendere consapevolezza della mia malattia e mi hanno aiutato a combatterla».

Per i pasti come facevate?

«C’è una dietologa che ti segue personalmente, e piano piano ti fa riacquistare il giusto peso. Ma molto gradualmente, l’alimentazione varia a seconda del tuo stato psicofisico. Si decide insieme».

Di cosa avresti avuto bisogno?

«Durante il day hospital, di nient’altro: è un prodotto perfetto. Ma il problema è che possono accogliere solo poche persone, non ci sono spazi. Andrebbe ampliato, così come si dovrebbe investire in posti letto per il ricovero. Il ricovero è fondamentale. È come per un tossico andare in comunità: devi uscire dalla società, dalla tua famiglia, da tutto. Per ragionare su cosa ti stia accadendo e affrontare il tuo problema, accettarlo. Uno quando è dentro non è ancora guarito e vuole rimanere attaccato alla malattia e ci prova in tutti i modi, come per la tossicodipendenza. Pensi che la tua malattia sia il tuo mondo: paradossalmente, non vorresti starci ma hai anche paura di uscirne. Per questo è così importante avere attorno dei professionisti esperti, competenti e sensibili».

E quando sei uscita?

«Avrei avuto bisogno di una struttura che mi seguisse in quella fase, ma non c’erano posti. Ho continuato ad andare al day hospital una volta al mese e ho proseguito gli incontri con lo psicologo. Ho ripreso gli studi, mi sono prima diplomata e poi laureata in antropologia. Quello è stato il colpo di grazia per la malattia: mentre scrivevo la tesi sui disturbi alimentari, l’ho sconfitta definitivamente. Avevo 24 anni».
Come stai ora?
«Ora ho una casa, un lavoro, un compagno. E un giorno avrò dei figli. Sono tornata ad apprezzare la vita, dopo aver passato un periodo in cui per me non aveva alcun senso. È una vita normale, ma è meravigliosa. Vorrei che tra qualche anno non si parlasse più di disturbi del comportamento alimentare: esistono le cure, le competenze, i rimedi per affrontarli. Ora la priorità è garantirne l’accesso a tutti quelli che ne hanno bisogno».

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Fonte: Corriere della Sera -Edizione Bologna

Tra Assistenza e Spiritualità: “Il Diritto Senza l’Uomo”

Tra Assistenza e Spiritualità:  il Dibattito

Lunedì 14 maggio 2018, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso l’aula della Pediatria Padiglione 13, si terrà  un breve incontro su temi “tra assistenza e spiritualità” avviato da qualche anno dall’UO di Neuropsichiatria Infantile e DCA Direttore – Prof.Franzoni, dal titolo: “Il Diritto senza l’Uomo”.

Razionale:
Quando si sbaglia o si soffre ci si chiede “di chi è la colpa?”, “Perché è successo?” In ambito sanitario, la disciplina giuridica della responsabilità ha affrontato, da più di un decennio,una vera rivoluzione dei principi e delle regole. L’«utilitarismo» di una fredda analisi della responsabilità sta soppiantando qualsiasi discorso di giustizia. In questo contesto, cosa significano «dovere» e «compito»? Saranno presenti Rev.Mons. Prof. Lino Goriup, docente di filosofia e l’avv.Giannantonio Barbieri specialista in diritto sanitario e bioetica.

Evento aperto a tutti. Per iscrizioni direttamente il pomeriggio in aula.

Per informazioni: Coordinatore Infermieristico Emanuele Bascelli  int.4657-4714

 

Strabologna 2018 per Fanep

Un Motivo in più per Correre: Aiutare Fanep

La Comunicazione ufficiale di questa Meravigliosa Manifestazione Sportiva aperta veramente a tutti è arrivata: quest’anno Strabologna sosterrà Fanep, nei suoi progetti a favore della Neurospichiatria Infantile dell’Ospedale Gozzadini di Bologna, DEVOLVENDO PARTE DEL RICAVATO DERIVANTE DALLE ISCRIZIONI.

Il  19 e 20 maggio in Piazza Maggiore  siete tutti invitati a partecipare alla Strabologna 2018, per trascorrere momenti di sport e di allegria tutti insieme.
Le Iscrizioni sono aperte!
StraBologna è adatta a tutti: runner, podisti, ma anche famiglie, disabili, anziani, carrozzine, bambini, cani al guinzaglio.
Per conoscere i percorsi e tutte le iniziative legate all’evento podistico più importante della città cliccate su www.strabologna.it o seguite la Pagina Facebook StraBologna.

Iscriviti ora: prima ti iscrivi…meno spendi

Inno FANEP

‘C’è chi Fanep’, il nuovo inno dell’associazione con Barbara Cola, Paolo Mengoli e Andrea Mingardi.

Articolo del Resto del Carlino

Una Famiglia Racconta

Disturbi del Comportamento Alimentare

Cosa significa aver a che fare con persone affette da disturbi alimentari? Chi può dare aiuto in situazioni difficili? La testimonianza di una famiglia che ha superato l’esperienza grazie ad un incontro con gli esperti, può fare luce su questo interrogativo. Questa Lettera coinvolgente è stata letta durante l’incontro che si è svolto presso Fanep Modena in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, un’esperienza difficile che ha però trovato soluzione….

Un percorso di costante impegno e crescita porta finalmente al cambiamento: nessuna battaglia è troppo grande da vincere, questa testimonianza è una delle tante dimostrazioni che la guarigione può avvenire, grazie al lavoro simbiotico di Ragazzi, Famiglie e Specialisti…

Autodifesa Emotiva

iniziative fanep autodifesa emotiva con piera vitali

Andrea Mingardi – Presentazione Live nuovo disco “Ho Visto Che”

Presentazione Live nuovo disco “Ho Visto Cose Che”

8 maggio ore 21 – Teatro delle Celebrazioni
A VOLTE RITORNANO

“E’ qualcosa che dovevo ai SUPERCIRCUS.
Questo mitico gruppo ch’è nato a metà degli anni settanta non è stato dimenticato. Anzi, ha lasciato un’eredità che a tutt’oggi mi pare attuale. Quando mi misi in viaggio per l’Europa per trovare tutti i colori di questo arcobaleno creativo non credevo che sarei riuscito a scovare musicisti e personaggi di tale talento e disponibilità.
Una chimica magica ci consentì di dare libero sfogo a fantasie che nulla avevano a che vedere con la musica ammiccante, facile, commerciale. Costruimmo progetti rivoluzionari intrisi di soul, rock, pop e jazz. Senza trascurare le melodie, attraversammo un quinquennio di provocazione e rivoluzione, facendo show che avevano radici zappiane e esperimenti di musica complessa.
Ora, a ridosso del 2018 la voglia di uscire dagli schemi mi invita a voltarmi indietro e a guardare avanti. La rifondazione dei SUPERCIRCUS è solo un omaggio a una band storica e l’intento di ritrovare quel pizzico di follia e energia che non è stata mai superata”. Andrea Mingardi

Andrea Mingardi sostiene sempre la NOVANTA,  per coloro che sono interessati a partecipare allo spettacolo è possibile chiamare il numero del Presidente Rita Zironi.

Per info Contattare Rita Zironi: 3355604848

Guerre Stellari al Vialarga con l’Animazione dei Volontari Fanep

Guerre Stellari e Volontari Fanep

Appassionati di “Star Wars” non potete mancare Domenica 6 maggio presso il Centro Commerciale Vialarga.
Vi aspettiamo, insieme ai nostri clown, a partire dalle ore 16.00, per incontrare, fotografare e giocare con i personaggi della famosa saga…e che la forza sia con voi!!!
Una Giornata dedicata al Gioco e un’occasione per Conoscere, parlare e approfondire la conoscenza della nostra Onlus