Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo

In questo momento di grande difficoltà per la pandemia SARS-COV-2 dobbiamo essere vicini ai nostri ragazzi affetti da disturbo di spettro autistico e alle loro famiglie. Siamo consapevoli dei disagi relativi alle misure di contenimento, all’isolamento domiciliare. L’ISS ha dato alcune indicazioni per limitare il disagio delle persone affette da autismo e delle loro famiglie. L’impossibilità di fare movimento, o sport all’aria aperta, di partecipare alle consuete attività riabilitative in presenza, ha appesantito la quotidianità di questi ragazzi, anche se per alcuni, e lo dico con cognizione di causa, lo stare a casa ha ridotto notevolmente momenti di agitazione legati a percezioni sensoriali abnormi che sappiamo spesso disturbare a livello comportamentale i nostri pazienti.

La mission di tutti gli operatori sanitari è quella di assistere i ragazzi e i loro famigliari non solo in presenza ma anche in remoto con videochiamate o telefonate, soprattutto quando compaiono emergenze comportamentali e quando si può procedere anche con la riabilitazione, assistiti dalla tecnologia.

La nostra UO di Neuropsichiatria dell’Età Pediatrica e FANEP sono vicine a quanti soffrono per le difficoltà legate ai disturbi del neurosviluppo , le cui cause non sono ancora chiare. Per fortuna, la ricerca procede, seppur con qualche difficoltà a causa della pandemia e tanti sono gli argomenti che stiamo affrontando negli studi insieme alle famiglie.

Siamo confidenti che presto potrà partire un progetto finanziato dalla Fondazione Italiana per l’Autismo che la Sottoscritta e la Prof.ssa Marina Marini seguiranno assieme ad altri importanti centri per la ricerca italiani. La ricerca consentirà di correlare i valori di numerosissimi parametri biologici con un’accurata valutazione clinica, attraverso l’uso di un integratore contro placebo in un gruppo di bambini affetti da autismo. Sarà nostra cura comunicare a tutti i genitori interessati nello specifico le caratteristiche dello studio.

Prof.ssa Antonia Parmeggiani