SOS disturbi alimentari a Bologna

Intervista del Resto del Carlino alla Prof.ssa Antonia Parmeggiani, neuropsichiatra infantile, direttrice del Centro regionale per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva con sede al Sant’Orsola e afferente alla Neuropsichiatria dell’età pediatrica dell’Irccs Istituto delle scienze neurologiche di Bologna dell’Ausl, diretta dal professor Duccio Cordelli.

I disturbi dell’alimentazione sono in continuo aumento tra gli adolescenti, il Covid ha peggiorato alcuni comportamenti, e preoccuparsi dell’immagine corporea è sempre più al centro dei pensieri dei giovanissimi.

Da almeno quattro anni registriamo un incremento importante di queste patologie. Nel 2019 erano 337 i ragazzi seguiti, nel 2020 durante la pandemia i pazienti sono saliti a 370, tra i 322 dell’ambulatorio, 30 ricoveri in reparto e 18 in day hospital. Dalla città e dalla provincia sono arrivati in 245, dal resto dell’Emilia-Romagna 66, da fuori Regione 11. E la progressione è continuata: nel 2021 i pazienti sono stati 399, lo scorso anno 433.

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