Benvenuto ai nuovi volontari. E’ iniziato il il corso di formazione per l’anno 2013-14

Benvenuto ai nuovi volontari. E’ iniziato il il corso di formazione per l’anno 2013-14

Il 23 settembre è iniziato il corso per diventare Volontari Fa.Ne.P. aperto a tutte le persone desiderose di  contribuire a realizzare e portare avanti la Mission della nostra associazione. Di seguito, alcune riflessioni di Laura, volontaria  da diversi anni, e il suo benvenuto ai nuovi arrivati.

Volontariato. Una decisione che nasce dal cuore, da un’esigenza personale che ci porta a rubare alla frenesia quotidiana una parte del nostro tempo prezioso per dedicarlo a chi è in debito con la vita. Per portare una parola buona. Un conforto. Spesso un semplice sorriso, scevro dall’edonismo della vita odierna. È di piccoli gesti che danno un senso al quotidiano che si nutre la nostra anima e il volontariato, senza andare a cercarlo in luoghi lontani, è spesso a portata di mano: basta volerlo. La Fa.Ne.P. ha fatto della dedizione agli altri un cammino di vita solidale nei confronti di bambini e ragazzi colpiti da malattie, che li rendono esseri spesso privi degli aspetti cognitivi più elementari. Noi volontari ci rivolgiamo a questo mondo sommerso di vite, con la speranza di portare un tocco di leggerezza e positività non solo ai piccoli pazienti, ma anche ai loro genitori, persone di prim’ordine, sia pure nel vissuto quotidiano che li sottopone a veglie estenuanti e visite mediche spesso foriere di notizie negative, a un calvario fisico e mentale che solo chi ha veramente provato può capire appieno.

Nei corridoi al secondo piano del Padiglione 13 del Sant’Orsola non c’è archeologia medica, ma spessore culturale e preparazione scientifica al servizio dei piccoli malati e a sostegno delle loro famiglie.   E accanto al personale medico e paramedico, c’è una piccola oasi di pace popolata da volontari giovani ma anche con qualche lustro in più che, con la maglietta gialla griffata Fa.Ne.P., assistono i bambini e i loro familiari, alcuni scettici nell’affidare la loro creatura a noi volontari, altri rasserenati all’idea di potersi concedere un relax, che spesso si traduce in un banale caffè agli affollati dispenser del pianterreno o in una boccata d’ossigeno nei viali dell’ospedale.   Anche di questo hanno bisogno le mamme e i papà che ciascuno di noi incontra durante il proprio turno, declinato nell’accoglienza, nei laboratori artistici, nei divertenti spettacoli serali dei clown.

L’importante è esserci, non solo con la t-shirt gialla, ma anche e soprattutto con quell’atteggiamento di umiltà e di tenerezza di cui Papa Francesco ha fatto un vessillo da diffondere alla comunità cattolica e ai non credenti. In fondo i poveri della terra sono anche qui, in mezzo a noi, al Padiglione 13. Dedichiamoci a loro con spontaneità e bontà. Portiamo amore e speranza. Diamo la possibilità a chi non ha la salute di poter intravedere un mondo più sereno. Madre Teresa amava sottolineare che “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.
Le sue parole richiamano qualcosa di antico che c’è in tutti noi e che riemerge, al pari di una madeleine proustiana, per restituirci una vera autenticità di sentimenti.   Le esperienze di volontariato in neuropsichiatria Infantile ci scaldano il cuore e ci donano pienezza di vita. Illuminano la strada sia a chi dentro ha già un mondo ricco, e quindi riesce a coglierne appieno il significato, sia a chi è più povero di spirito ma grazie al volontariato si apre all’altro, al diverso, all’amore.

Un benvenuto, dunque, ai nuovi volontari, veramente numerosi, che stanno seguendo in queste settimane il corso per entrare a far parte del mondo Fa.Ne.P. Aiutateci ad aumentare lo spirito di collaborazione che permea il nostro gruppo, accogliendo le iniziative che vi proporremo oltre alla normale attività di volontariato in reparto. E un grazie di cuore alla Fa.Ne.P. per avere regalato a persone come me la possibilità di misurarsi su un piano di vita ricco di gioia. E di speranza in un futuro migliore.

Laura Taxis (volontaria Fa.Ne.P.)