Clown in corsia: missione abruzzo!!!

Clown in corsia: missione abruzzo!!!

Clown in corsia: missione abruzzo!!!

Tratto da: il Resto del Carlino
Pasqua, il sorriso Fanep ai piccoli sfollati abruzzesi

Dieci volontari clown nelle zone colpite dal sisma. Il gruppo di giovani ha proposto ai bambini di L’Aquila e dintorni gag, numeri e magie.
Bologna, 14 aprile 2009 – Domenica, giorno di Pasqua, di tavole imbandite, di overdose di cioccolata, uova, sorprese e gite fuori porta.

Giobbe, 33 anni, manager, si alza presto da tavola e verso le 14 esce di casa e con lo zaino in spalla lascia a moglie e figlia il compito di sparecchiare.Marco, 25 anni, studente universitario, all’Aquila ha perso la casa e, pochi giorni dopo quella maledetta domenica notte, è partito alla volta della città abruzzese per portare conforto e aiuto a suo fratello, che in quella casa ci viveva.
Eppure, a Pasqua, era là attendere, al casello autostradale.

Mario ha 5 anni e ha sentito, quasi percepito, che qualcosa è successo, da qualche parte. Che qualche bimbo, come lui, adesso non sta bene. E, istintivamente, affida allo zio Gianni, 29 anni, due dei suoi pupazzetti preferiti e una “motocicletta magica che spacca il terremoto” da regalare a quei bimbi, con la raccomandazione che non litighino per averla.
Giobbe, Marco, Gianni hanno qualcosa in comune: sono tre dei dieci volontari clown della Fanep (Associazione famiglie neurologia pediatrica a sostegno dell’unità operativa di Neuropsichiatria infantile del Gozzadini) che a Pasqua hanno portato un sorriso ai piccoli sfollati abruzzesi, proponendo i loro numeri di magia e le loro gag. Insieme a loro Lisa,Simona, Mattia, Pietro, Caterina, Francesco e Alex, accompagnati dal professorEmilio Franzoni, direttore di Neuropsichiatria.
Dieci volontari che rappresentano, con le loro origini, uno spaccato della popolazione italiana, dal Friuli all’Emilia alla Calabria. Una ‘missione del sorriso’, come l’hanno definita, organizzata in pochissime ore, attraverso un frenetico passaparola, una serie interminabile di telefonate, contatti, conferme e smentite.
Una missione, raccontata in diretta ora per ora sul sito Fanep. (www.fanep.org) e sul blog del Gruppo clown (http://gruppoclown.blogspot.com), che non sarebbe stata possibile senza l’aiuto spontaneo e prezioso, tra gli altri, di Brigida, dei tassisti bolognesi e diAndrea Righi, che ci hanno offerto la disponibilità di due furgoni e le spese del viaggio, Christian Cellucci, della pubblica assistenza Croce uno, che ci ha fornito un’ambulanza per il viaggio e 1.000 confezioni di ovetti di cioccolato, e di tanti cittadini che hanno voluto dare il proprio contributo: ricariche telefoniche, uova di Pasqua e colombe, libri, colori e giocattoli.
Con questo viaggio pilota, la Fanep ha avviato una collaborazione con le strutture abruzzesi che gestiscono l’emergenza, perché è convinta che ci sia qualcosa che i soldi, da soli, non possono portare: il sorriso.