Anoressia e Bulimia.

I disturbi del comportamento alimentare (DCA)

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono patologie complesse che coinvolgono l’aspetto psicologico, biologico e sociale della persona e sono considerate come patologie dello sviluppo. Essendo condizioni che colpiscono maggiormente l’adolescenza esordiscono prevalentemente tra i 13 e i 19 anni nel caso dell’Anoressia Nervosa (AN) e tra i 16 e i 24 anni nella Bulimia Nervosa (BN) anche se stiamo assistendo a una notevole espansione dell’età interessata. Sono patologie che colpiscono prevalentemente le ragazze ma sono presenti anche casi maschili misurabili in un rapporto di 1:10 per l’Anoressia Nervosa e di 1:20 per la Bulimia nervosa rispetto alla popolazione femminile.

La genesi si ipotizza essere multifattoriale:

  • FATTORI PREDISPONENTI (maggiore suscettibilità al disturbo)
    individuali, familiari, socio-culturali
  • FATTORI PRECIPITANTI (agiscono sui fattori predisponenti)
    separazioni familiari o perdite, alterazioni dell’omeostasi familiare, nuove richieste ambientali, senso di fallimento o perdita di controllo
  • FATTORI PERPETUANTI (mantengono nel tempo la malattia)
    guadagni secondari legati alla malattia, effetti del digiuno e della perdita di peso, disturbo della propria immagine corporea

Come si manifestano i DCA?

L’Anoressia Nervosa

Si può definire come rifiuto patologico del cibo e si manifesta con:

  • rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura;
  • forte paura di acquistare peso, anche quando si è sottopeso;
  • alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso nelle femmine dopo il menarca;
  • amenorrea (assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi)

La Bulimia Nervosa:

Consiste in abbuffate che possono comprendere anche ottomila calorie alla volta, seguite da tentativi di rigetto del cibo ingerito e si manifesta con:

  • ricorrenti abbuffate: mangiare in un dato periodo più di quello che mangerebbe la maggior parte delle persone;
  • sensazione di perdere il controllo durante l’episodio;
  • ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, digiuno o eccessivo esercizio fisico;
  • i livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei.

Il nostro Centro DCA annesso all’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile è specializzato nel trattamento specifico di questi disturbi, da tempo svolge un’attività mirata e molto efficace….dai uno sguardo alle news e scopri le iniziative dedicate organizzate da noi.

(A cura dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile presso la Clinica Pediatrica G. Gozzadini)

Questo Contenuto è a cura della Prof.ssa Antonia Parmeggiani – UO Neuropsichiatria Infantile

Policlinico S. Orsola-Malpighi

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche

Università di Bologna