Ormai i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) hanno raggiunto livelli troppo elevati. La sanità ha difficoltà a tenere il passo.

Se a fatica riesce a curare 100, l’anno dopo si ritrova con 110/120 nuovi casi. Di questo passo, se non ci saranno grossi investimenti nella cura, i tempi di attesa per la presa in carico da lunghi diventeranno interminabili oppure le prestazioni saranno inevitabilmente diradate.

E’ il momento che tutti si facciano carico direttamente del problema: cittadini, Istituzioni, Legislatore.

Per il contrasto e la prevenzione ai DNA (Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione)

Dobbiamo farci sentire!

Il 15 di marzo, nella Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, abbiamo lanciato questa richiesta all’opinione pubblica ed alle Istituzioni civili e sanitarie del territorio Circondariale dell’Imolese, ricevendo anche consenso a proseguire ed a fare gruppo insieme.

Erano presenti tanti cittadini, diverse associazioni di volontariato di salute mentale e le massime autorità degli Enti patrocinanti il progetto.

Anche il riscontro mediatico è stato interessante e ci auguriamo che il messaggio arrivi pure al legislatore.